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F1 2010 - GP GIAPPONE

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1 F1 2010 - GP GIAPPONE il Sab 09 Ott 2010, 19:17

u cici

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Come nel 2004, in Giappone rinviata la lotta delle qualifiche

"Per noi non cambia molto, le condizioni oggi sembrano impossibili". Fernando Alonso mantiene la concentarzione in vista delle qualifiche previste per le ore 3 (in Italia) a sole cinque ore prima dello start, sperando che la pioggia torrenziale che ha impedito di far segnare i tempi dia un attimo di tregua. Qualifiche spostate copme nel 2004, quando l'allora Ferraista Michael Schumahcer si assicurò la pole per la gara successiva sempre di domenica.

Concentrati sulla qualifica - "Peccato per i tifosi e per la gente che è venuta qui e non ci ha visti girare - ha aggiunto lo spagnolo - domani sarà prestino la qualifica e la pista sarà ancora bagnata e il piano resta lo stesso, con qualifiche bagnate e gara asciutta. Restiamo concentrati. La corsa al titolo? Tutti e cinque piloti hanno le stesse possibilità, la Red Bull è la favorita, noi siamo la Ferrari e dobbiamo essere sempre lì a lottare. Vediamo di fare quattro belle gare, veniamo da due vittorie, tutto è molto aperto".

Doppia gara - La difficoltà adesso sarà nella resa e nel recupero della necessaria concentrazione da sfruttare nell'arco di poche ore. In un solo giorno, gara e qualifica stresseranno doppiamente mezzi e piloti, costretti a un tour de force che andrà dalle 10 (ora locale) sino alle ipotretiche 16 (orari in cui finirà la gara in Giappone).
Ma la pioggia potrebbe essere utile per la Ferrari, considerando lo strapotere dimostarto dala Red Bull sino ad ora: "Io non ho preferenze, ma forse sull'asciutto - ha detto ancora l'asturiano - la Red Bull è troppo forte. Le qualifiche bagnate aprono spiragli per altri team, anche se aumentano le insidie per tutti. Noi abbiamo bisogno di fare un buon bottino di punti, miriamo al podio".

Grande impegno - La preparzione di vitture e lo stato psicofisico dei driver dovrà sostenere ben sei ore di stress quasi costante, ma lo stesso Stefano Domenicali pare non sia preoccupato dalla questione. "Per noi non cambia molto - ha affermato subito il manager della 'Rossa - e, infatti, fare le qualifiche e la gara lo stesso giorno è qualcosa che abbiamo sperimentato prima, proprio qui a Suzuka. Il pensiero, al contrario è rivolto ai telespettatori, che purtroppo non hanno potuto assistere alle qualifiche nonostante abbiano sfidato le intemperie: "Ci sentiamo davvero dispiaciuto per le migliaia di spettatori che avevano sfidato il maltempo per imballare le tribune per assistere a quello che doveva essere una sessione di qualifica entusiasmante. C'è sempre una grande atmosfera qui in Giappone, con reale entusiasmo per la Formula 1. Anche oggi si potrebbe vedere un sacco di famiglie con i loro figli, qualcosa che è sempre bello da vedere e non solo nel nostro sport".

Pericolo pioggia - Concorde con al decione di non effettuare la sessione Jenson Button, che ha marcato l'impossibilità di potre guidare in queste condizioni. "Era una situazione molto complicata per noi- ha detto il canmpione del mondo in carica -. Volevamo andare là fuori, ma sapevamo che era impossibile guidare una monoposto di F1, quando le gomme non toccano a terra, e non hai il controllo".
Decisione saggia anche per il protagonista delle libere Sebastian Vettel, che ha detto: "La direzione gara ha preso la decisione giusta mandando prima con regolarità in pista la Safety Car ogni 20’ per verificare le condizioni del tracciato e poi posticipando le prove a domani mattina malgrado la pressione mediatica e la volontà degli spettatori. Mi spiace davvero per i tifosi giapponesi ma per noi era troppo pericoloso girare".

Il rischio - Si attende la clemenza del tempo nella mattinata di nomani, ma nel caso la situazone non migliorasse, le qualifiche potrebbero essere annnullate e per la composizone dela griglia sarebbero usati i numeri presenti sulle carene dei piloti secondo l’ultimo comma dell’articolo 36. Cioè Pole per Jenson Button affincato dal collega Lewis Hamilton (anche se l'anglo-caraibico costretto a sostituire il cambio perderà cinque piazze), quindi a seguire gli equipaggi di Mercedes, Red Bull e Ferrari, e i restanti piloti con lo schieramento chiuso dalle due HRT.
Secondo il team manager della McLaren Martin Whitmarsh, questo "non succederà" e c'è ottimismo sul fato che la qualifica si disputi, come ha sottolinetao lo stesso Lewis Hamilton. Ci si basa anche sul fatto che di regola non c'è nulla di codificato in materia, e che quindi la decione spetterà ai commissari incaricati, che potrebbero basarsi sulla classifica del campionato.
Le vetture comunque non andranno in regime di 'parco chiuso', come previsto dal codice FIA nel caso di qualifiche effettuate, e quindi per i team c'è ancora tempo di studiare strategia e modifiche in funzione della gara.

Tecnica spremuta al massimo - La Ferrai qui ha introdotto oltre ad alcune piccole novità aerodinamiche sull'ala anteriore che si sposano con il ritornato F-duct, un nuovo diffusore modificato, già notato in Belgio, con l'aggiunta di una piccola ala a forma di omega per incrementare il carico aerodinamico. Viceversa la Red Bull, la monoposto migliore in pista al momento, si affiderà all'ottimo pachetto tecnico e sulla precisione garantita dalle sospensioni anteriori nei cambi di direzione, sfruttando anche le modifiche fatte nell'impianto frenante, che garantiscon anche maggior confidenza nelle poche fasi di frenata


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2 Re: F1 2010 - GP GIAPPONE il Dom 10 Ott 2010, 13:14

u cici

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Vettel vince, Alonso terzo

Doppietta Red Bull al gp del Giappone, 167a prova del mondiale di formula 1. Il tedesco Sebastian Vettel, partito in pole, ha vinto la gara (terzo successo della stagione) davanti al compagno di squadra Mark Webber e allo spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso. Ai piedi del podio le Mclaren, con Button e Hamilton rispettivamente quarto e quinto; sesto posto per la Mercedes di Michale Schumacher, davanti alle Sauber di Kobayashi e Heidfeld.

Mark Webber consolida il primato nella classifica mondiale dopo il secondo posto al gp del Giappone. Il pilota della Red Bull è leader con 220 punti, davanti allo spagnolo della Ferrari Fernando Alonso che insegue con 206 a pari punti (ma con un gp in più vinto) dell'altro pilota Red Bull, Sebastian Vettel. Perdono un po' di terreno le McLaren, con Hamilton a 192 e Button a 189. Fuori dalla corsa mondiale Felipe Massa, costretto al ritiro sul circuito di Suzuka dopo uno scontro con Liuzzi.

"Siamo arrivati lì, non eravamo così lontani dalle Red Bull che in questa gara erano più forti. Ma per Fernando Alonso sono punti importanti". Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della Ferrari, si dice soddisfatto del podio conquistato a Suzuka, alle spalle delle imprendibili Red Bull. Unico rammarico lo stop di Felipe Massa: "Peccato" dice Domenicali ai microfoni della Rai.
"Abbiamo altre gare e andiamo così - ha concluso Domenicali - l'obiettivo è di dare il meglio come squadra".

"E' stata una gara dura, la mia partenza non è stata particolarmente felice e poi sono stato fortunato per il ritiro di Kubica. Sono stato solo per tutta la gara, non avevo pressioni alle spalle, e non era facile avvicinarsi alle Red Bull. Ma lo sapevamo e il terzo posto era l'obiettivo massimo che potevamo raggiungere su questa pista".
Fernando Alonso si accontenta del podio conquistato al Gp del Giappone, che gli consente di restare in corsa per il mondiale di formula 1. "E' stato un buon week end - le parole dello spagnolo -. Penso che i podi possono essere sufficienti per vincere".


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