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F1 2010 - GP ABU DHABI

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1 F1 2010 - GP ABU DHABI il Gio 11 Nov 2010, 13:09

u cici

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La Ferrari pronta al tutto per tutto

Il tempo dei calcoli è finito, e Fernando Alonso è il primo a chiarirlo in attesa che inizi il fine settimana di Abu Dhabi. Non servono più ipotesi o tesi, ma solo una notevole e sana dose di determinazione. Quella che lo ha spinto al clamoroso sorpasso sui due rivali della Red Bull in Corea e adesso può consentirgli di riportare a Maranello il titolo piloti dopo tre stagioni.

Circuito già esaminato - Come da tradizione, Alonso ha già visionato il circuito a bordo della sua fidata ‘amica’ bicicletta. Quel mezzo che lo ha accompagnato durante l’anno tra lo sconforto e l’euforia, supportando non solo lui ma anche i suoi pensieri mentre scrutava l’asfalto nero davanti a sé e sceglieva dove attaccare, frenare, difendersi o vincere. “Ho fatto un salto al circuito dove ho incontrato la squadra e ne ho approfittato per fare un giro di pista in bicicletta – ha confidato sul blog personale presente sul portale della Scuderia -. Il nostro approccio a questa gara così importante non è cambiato: sappiamo che, se sapremo essere perfetti, allora avremo la possibilità di raggiungere il traguardo che ci eravamo prefissati all'inizio della stagione”.

Bisogno di velocità - Quella perfezione inseguita da tempo e necessaria come non mai in questa occasione. Quella perfezione che, seppur non esista, ha concesso a Maranello già due volte di battere il sabato le Red Bull, nonostante poi la vettura anglo-austriaca si sia rimessa davanti già in Giappone. “Il risultato di Interlagos ci consente di essere padroni del nostro destino – ha comunque ribadito l’asturiano -: con la vittoria o con il secondo posto non dovremo fare nessun tipo di calcolo. Possiamo farcela, anche se sappiamo che i nostri principali avversari sono molto forti: finora, a parte forse una gara, la loro è stata la macchina migliore su ogni tipo di circuito. Detto questo, non vuol dire che partiamo battuti, tutt'altro”.

F10 vs RB6 - Proprio su questo punto si concentra lo spagnolo, consapevole che non è impossibile inserirsi in mezzo alle Red Bull, ed è quello che proverà a fare nel caso la pista si dimostrasse ancora indecifrabile per la F10. La Red Bull, d’altro canto, vede con favore il fine settimana visto che il circuito di Yas Marina è un suo feudo; ma continua a ribadire la propria posizione contro qualsiasi ordine di scuderia, anche se dovesse rivelarsi controproducente sotto la bandiera a scacchi. Concetto che ha ribadito lo stesso boss Dietrich Mateschitz contro tutte le voci che propendevano per un ripensamento di questo concetto, a pochi giorni dalla gara araba. “Piuttosto che agire in quella maniera preferisco finire al secondo posto in campionato – ha detto il proprietario della scuderia austriaca -. Non voglio interferire con i piloti. Tutti hanno criticato e condannato la Ferrari per quello che ha fatto al Gran Premio di Germania. La Red Bull ha sempre agito ritenendo che fino a quando Webber e Vettel sono in corsa per il campionato debbono avere gara libera, pari chances. E sempre stato così. Lo è stato anche in Brasile. E sarà così anche nella sfida finale. Non è sicuro che Fernando Alonso sarà sempre fortunato. Ad Abu Dhabi sarà veramente eccitante”.

Spunto offensivo - Un concetto che conforta ancora di più Fernando Alonso, per nulla turbato dall’accusa indiretta di disonestà sportiva rivolta al team del Cavallino. Lo spagnolo però è guardingo e sa che, nel caso abbia la possibilità, il team della bevanda farà di tutto per assicurarsi anche il titolo piloti (quello che tutti ricordano e a cui ambiscono). Non gli sarà concessa un’altra possibilità dai due litiganti del team rivale, e la condizione basilare è inserirsi come minimo tra le vetture senza scuse o, per evitare calcoli, chiudere davanti la qualifica del sabato e tenere dietro i due tori rossi sino all’ultimo giro (ed essendo uno spagnolo dovrebbe ricordarsi come si fa a domare un toro).

Saluti - “Siamo all'ultima tappa di una stagione che, comunque vada, resterà bellissima. Vediamo di completarla nella maniera migliore – ha scritto ancora lo spagnolo -: ce la metteremo tutta, di questo statene certi!” ha concluso. Stravolta il supporto di Massa conta relativamente poco, e il brasiliano potrà almeno terminare con una certa tranquillità questa stagione per concentrarsi già sul riscatto del 2011, ma vedrà comunque di tenere fede a quanto promesso in Brasile per regalare almeno un’ultima emozione in questo palpitante campionato. Lo sono certi soprattutto quanti resteranno inchiodati al teleschermo o sulle gradinate fino all’ultima curva, sino ai coriandoli sparati in aria e ai tappi di spumante che decollano nel firmamento mentre un grido di vittoria si alza nell’aria al termine di un’altra stagione intensa. Probabilmente una delle più intense di sempre e che si continueranno a ricordare.


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2 Re: F1 2010 - GP ABU DHABI il Sab 13 Nov 2010, 18:29

u cici

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Pole Vettel ma Alonso è davanti a Webber!

Sebastian Vettel conquista la polepositione del Gran Premio di Abu Dhabi, ultima prova del mondiale. Sbaglia Webber nel momento decisivo segnando il quinto tempo. Alonso è terzo e per adesso ancora in vetta al mondiale.

Per la prima volta nella storia sono ben quattro i piloti a lottare per il mondiale nell'ultimo appuntamento stagionale di Abu Dhabi. Un finale esaltante e reso ancor più esaltante da una lotta alla pole ad alto tasso di adrenalina. Se le danno tutti ad Abu Dhabi. Ferrari (purtroppo solo con Alonso), McLaren con l'ottimo secondo posto di un Lewis Hamilton a questo punto ipotetico giudice del mondiale e, naturalmente, l'imprendibile Red Bull di Sebastian Vettel.

Q1, Subito guerra di tempi - Partono forte tutti a Yas Marina. Non c'è tempo per le strategie e le attese: bisogna attaccare. E tutti i big cominciano ad attaccare. Subito davanti Lewis Hamilton che marca i primi tempi interessanti in Q1. Rispondono le Red Bull soprattutto con Vettel (1:41.886) mentre Mark Webber sembra soffrire. Entra il leader del mondiale Alonso e anche lo spagnolo comincia a girare forte (1:40.991). E' un continuo botta e risposta tra i big con Alonso che scivola al quinto posto per poi sferrare l'attacco finale girando con il miglior tempo della prima sessione: 1:40.170.

Q2, Vettel davanti, Alonso sesto - Red Bull con gomme morbide in attesa dell'attacco decisivo alla pole nella terza eliminatoria. Subito in pista le due Ferrari con Alonso che segna al primo giro 1:40.475. Hamilton sbaglia in frenata ma riesce a tenere la sua McLaren finendo sulla via di fuga per poi rientrare in pista mentre continuano i problemi per Mark Webber che non riesce proprio a prendere il ritmo. Vettel scende sotto il muro dell'1:40 (1:39.874) portandosi al comando a cinque minuti dal termine del Q2. Paga caro il suo errore Lewis Hamilton che si vede costretto a rientrare ai box per montare gomme morbide e rilanciarsi in pista per non finire eliminato con soli tre minuti a disposizione. L'inglese fatica a passare Felipe Massa rischiando di finire ancora fuori pista ma ce la fa Hamilton che si piazza al quarto posto provvisorio (1:40.119). Nel finale vola la Mercedes di Nico Rosberg che piazza il terzo tempo finendo la seconda sessione alle spalle del più veloce Sebastian Vettel (1:39.874) e Jenson Button (1:40.014). Quarto tempo per Mark Webber (1:40.074), quinto Lewis Hamilton (1:40.119). Le Ferrari chiudono al sesto posto Alonso (1:40.311) e Massa (1:40.323). Esce, per la prima volta in stagione, Robert Kubica. Allo sprint finale per la pole, a sorpresa, il collega Petrov.

Q3, Ultimo sprint per la pole - Non c'è storia: Vettel si lancia all'attacco e la Red Bull è letteralmente imprendibile. Alonso fatica ma all'ultimo giro piazza il giro che gli permette di partire davanti a Mark Webber. Pole position quindi per Sebastian Vettel (1:39.394) seguito da Lewis Hamilton (1:39.425) e Fernando Alonso (1:39.792). Il ferrarista leader del mondiale partirà dalla seconda fila mentre l'australiano se la vedrà con Felipe Massa in terza fila.


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Pier.

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Il tedesco vince il Gp di Abu Dhabi e diventa il pilota piu' giovane ad aver vinto il titolo.
Solo 7° il ferrarista


Sebastian Vettel è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Il tedesco della Red Bull ha vinto l'ultima gara della stagione ad Abu Dabhi e, sfruttando la debacle di Fernando Alonso, solo settimo al traguardo, ha conquistato anche il titolo iridato. Finale amaro per la Ferrari, che vede sfumare il mondiale all'ultima gara dopo aver faticato tanto per raddrizzare una stagione cominciata col piede sbagliato.

Più che ad Alonso, le responsabilità per la sconfitta di oggi vanno alla strategia adottata dal Cavallino: si temeva soprattutto Webber ma l'australiano non è mai stato una minaccia per Alonso. Vettel invece è andato in fuga e non ha mai perso il comando della testa, tranne che nel momento in cui ha effettuato la sosta per il cambio gomme. L'episodio che ha indirizzato la gara è arrivato qualche secondo dopo il via: scontro Schumacher-Liuzzi e safety-car subito in pista, Rosberg e Petrov ne approfittano per cambiare le gomme. Alonso, che al via si era fatto bruciare da Button, effettua la sosta al 16° giro ma quando ritorna in pista Rosberg e Petrov sono davanti al ferrarista.

Dopo che tutte le macchine hanno effetuato l'unica sosta in proramma, lo spagnolo si ritrova in 7.a posizione, preceduto da Vettel, Hamilton, Button, Rosberg, Kubica e Petrov. Alonso, che avrebbe bisogno di arrivare almeno 5° per vincere il titolo, tallona a lungo il russo della Ranault senza però riuscire a sorpassarlo. Vettel vince davanti ad Hamilton e Button una gara dominata fin dalle qualifiche e, a 23 anni e 4 mesi, diventa il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.


mediaset.it


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GrAzie rAgAzzi!



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Pier.
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4 Re: F1 2010 - GP ABU DHABI il Lun 15 Nov 2010, 00:48

u cici

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Disastro Ferrari, bastava arrivare in quarta posizione, invece sono riusciti a strappare dalle mani di Alonso un mondiale con una strategia folle facendo rientrare Alonso dopo Felipe Massa nei primi giri della corsa. Fernando si è così trovato incastrato nel traffico e ha concluso la sua gara decisiva al settimo posto. Titolo alla Red Bull di Vettel meritatissimo.


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