Non sei connesso Connettiti o registrati

21/06/2010 - Gonzalez fa grande il Cile, crolla il muro svizzero: 1-0

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

serginho81

avatar
m'briak
m'briak
Favorita dall'espulsione di Behrami, la nazionale di Bielsa centra la seconda vittoria nel gruppo H ed è a punteggio pieno. Decide l'esterno del Cska Mosca a un quarto d'ora dalla fine. Agli elvetici non basta il nuovo record di imbattibilità difensiva in un Mondiale, ma restano in piena corsa per la qualificazione

PORT ELIZABETH (Sudafrica), 21 giugno 2010 - Può una nazionale vincere la seconda partita consecutiva in un Mondiale, giocare un calcio spettacolare e rientrare negli spogliatoi con la concreta paura di essere eliminata? Sì, il Cile può. Perché i risultati maturati finora nel gruppo H e il calendario sono davvero sfavorevoli alla nazionale allenata da Bielsa, una delle più divertenti e belle da vedere nel torneo sudafricano. E così, a Port Elizabeth, l'1-0 a una Svizzera ridotta in dieci uomini per oltre un'ora è un successo solo a metà. Se la Spagna stasera dovesse battere l'Honduras, infatti, contenderebbe poi al Cile il passaggio agli ottavi nell'ultimo turno del girone. Ipotizzando una contemporanea, larga vittoria della Svizzera sull'Honduras, la differenza reti potrebbe essere determinante in caso di arrivo di tre squadre a quota 6. E da questo punto di vista il Cile non è messo benissimo.

calcoli — La Roja di Bielsa, dunque, entra in campo consapevole di dover cercare la vittoria, in vista dell'ultimo impegno del gruppo H che la vedrà opposta all'altra Roja, ovvero alla Spagna campione d'Europa. Hitzfeld, invece, sa che un pari contro il Cile e un successo sull'Honduras varrebbero la qualificazione agli ottavi e probabilmente anche il primato nel girone: così può impostare il match su difesa e contropiede, proprio come aveva fatto nella fortunata gara di debutto. Frei gioca alle spalle di Nkufo, Behrami e Fernandes fanno gli esterni e relegano in panchina Barnetta.

C'e' suazo — Il Cile ritrova Suazo in attacco, ma "el Chupete" fatica a trovare il giusto affiatamento con Sanchez e Beausejour, suoi partner in fase offensiva. Proprio i due attaccanti esterni sono i più attivi nel primo tempo: ben innescati dalle intuizioni di Mati Fernandez, Beausejour e Sanchez sono sempre nel vivo dell'azione. E se il talento dell'Udinese cerca con frequenza il dribbling in area per liberare il tiro, l'esterno dell'America sforna cross a ripetizione.

rosso a behrami — Alla mezz'ora, arriva una svolta inattesa nella sfida: Behrami usa troppo le braccia per difendere il pallone dal contrasto di Vidal. L'arbitro Al Ghamdi giudica volontario il colpo in faccia ricevuto dal centrocampista del Bayer Leverkusen ed espelle Behrami, episodio che naturalmente accentua la pressione sudamericana. Prima dell'intervallo, però, Benaglio deve intervenire solo sulle conclusioni di Vidal e Carmona.

record e gol subito — Bielsa prova a mischiare le carte e inserisce a inizio ripresa Valdivia e Gonzalez, ma togliendo Suazo perde un riferimento centrale in avanti, almeno fino all’ingresso in campo di Paredes, una ventina di minuti più tardi. Il forcing sudamericano è incessante, ma il muro svizzero regge a lungo. L’urlo di Sanchez resta in gola al “Niño maravilla" due volte: al 4' il suo gol (tiro dal limite deviato) è giustamente annullato per il fuorigioco attivo dei compagni d'attacco, al 10' Benaglio lo ipnotizza nell'uno-contro-uno, dopo uno svarione di Grichting. La Roja preme e ci prova più volte, fino alla mezz'ora, quando la resistenza elvetica si piega: Paredes indovina il taglio giusto e crossa perfettamente per la testa di Gonzalez, che di testa appoggia nella porta sguarnita. La Svizzera, che aveva appena strappato all'Italia il record di imbattibilità difensiva in un Mondiale (559 minuti contro i 550 stabiliti dagli azzurri tra il 17 giugno 1986 e il 3 luglio 1990), incassa il gol-partita.

sprechi — Ma il match è tutt'altro che finito: il Cile sa di dover provare a incrementare il bottino per avvantaggiarsi nella differenza reti, mentre gli uomini di Hitzfeld possono continuare a non scoprirsi, cercando qualche rara sortita offensiva. Da una di queste, in pieno recupero, nasce un brivido per Bravo, che vede un tiro a botta sicura di Derdiyok finire fuori di pochissimo. In precedenza, però, il Cile aveva sprecato con Paredes almeno due occasioni d'oro per raddoppiare: errori che rischiano di pesare tantissimo nella corsa agli ottavi. Dopo Spagna-Honduras sarà già tempo di calcoli in vista dell'ultima, decisiva tornata di partite, in programma venerdì 25 giugno.

Vedi il profilo dell'utente

QSG

avatar
non lucido
non lucido
Questo Cile secondo me arriva primo in questo girone.

Se solo fossero più concreti...

Vedi il profilo dell'utente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum