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Intervista a 360° ad Antonio Cassano :"Ho sbagliato tanto ma adesso Carolina mi ha cambiato"

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Yksel

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Amministratore
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Cassano show doveva essere, e Cassano show è stato. La prima conferenza stampa dell’attaccante della Sampdoria dal ritorno in azzurro diventa uno spettacolo. Battute, risate. Di un Cassano che si dichiara cambiato, maturato. Di sicuro è spontaneo, diretto, divertente. Estroso e fuori dagli schemi come in campo. A Coverciano lo accompagna Gigi Riva, che non ha neanche bisogno di improvvisarsi stopper, Cassano segna anche in sala stampa, senza strabordare. E quando qualche domanda può portare alla polemica il ritornello diventa sempre lo stesso: "Prossima domanda".

TEMPO PERSO — "Voglio riprendermi il tempo perso sì, ma prendermi la Nazionale sulle spalle no. Leggo che sono il leader: no, Chiellini e soprattutto De Rossi sono i leader azzurri".

AVVENTURA AZZURRA — "Esco ed entro in Nazionale da anni, la maggior parte della colpe sono mie. Mi prendo la responsabilità per gli errori che ho fatto. Ora sono partito bene, spero di proseguire sulla strada giusta. Ma non sono un terrorista, non ho mai mancato di rispetto a nessuno. Eppure passo per quello che rovina lo spogliatoio".

CAMBIATO — "Sono cambiato? Assolutamente sì. L’età ti fa maturare. I primi anni di serie A ho fatto disastri inenarrabili (dice proprio così, ndr.). Per diventare un giocatore serio ho deciso di cambiare, altrimenti torno a fare il salumiere. Sono cambiato a Genova, anche grazie allo staff tecnico che mi segue e che mi aveva messo a disposizione Marotta. Ora sono 4 anni che non faccio una cag... se sbaglio una volta non gettatemi la croce addosso dicendo che sono tornato quello di un tempo".

LA SOSTITUZIONE — "Prandelli mi ha chiesto "come stai" per il mal di schiena contro l’Estonia, io gli ho detto che se voleva farmi uscire non c’era problema. Dopo due minuti mi ha cambiato. Magari faccio sempre come a Tallin: non tocco mai palla e poi in tre minuti decido la partita. Vi faccio mangiare a tutti per parecchio".

NUMERI — "Il numero dieci? Non mi importa, va bene anche il 22, quello del matto. Poi mi ha fatto piacere che De Rossi mi abbia detto di prendere quella maglia perché ho qualità. Se dovessi consegnarla a Totti in caso di ritorno? Certo, fa vincere le partite".

BALOTELLI — "E’ un ragazzo fantastico, ha 20 anni. E’ un grandissimo giocatore, se fa qualche errore, pace. Io qualche consiglio glielo do, però non sono certo io il più adatto a fare da chioccia".

PRANDELLI — "E’ una persona fantastica, con cui mi trovo davvero bene. Lippi? Pensiamo al presente (bello) e al futuro (speriamo ancora migliore), non al passato. Prandelli a Roma l’ho messo in difficoltà, ma quando mi ha ritrovato cambiato era l’uomo più felice del mondo. Sta credendo in me come uomo, non posso che ringraziarlo".

SCHERZI — "Ne faccio ancora. A Riva ho rubato il telefonino, volevo mandare qualche messaggino, poi mi sono fermato".

CAPELLO — "Gliene ho fatte veramente tante, è stato il mio periodo peggiore tra Roma e Madrid, ho fatto tanti errori".

DELNERI — Lui mi ha convinto a fare la seconda punta. Da uomo vero mi ha detto "O fai questo , o sei fuori". Mi ha fatto capire - anche tenendomi fuori un po’ - che più avanti possono essere devastante".

CAROLINA — "Mia moglie mi ha cambiato la vita, la ringrazierò per l’eternità".

PER LA SQUADRA — "Prima pensavo più ai miei colpi, alle cavolate. Ora penso alla squadra, perché l’unico che vinceva le partite da solo era Maradona e io non sono Diego, anche se prima pensavo di esserlo. Ora mi sento più forte, perché ci sono 10 compagni che mi aiutano".

SOGNO — "Il mio sogno calcistico è fare parte del gruppo della Nazionale per 4-5 anni. Io sono l’uomo degli Europei , voglio diventare anche quello dei Mondiali".

FIORENTINA — "Ad un certo momento dovevo passare alla Fiorentina, poi mi sono confrontato col presidente Garrone, con cui ho un rapporto speciale, e sono felicemente rimasto alla Sampdoria. Ma Firenze è una piazza che mi piace".

RIMPIANTI — "Con la testa che ho ora , 4-5 anni fa avrei vinto molto di più. Con Totti mi piacerebbe tanto giocare in Nazionale. Ma adesso non mettete Prandelli in croce perché dite che Cassano vuole Totti in Nazionale. L’uomo e il calciatore Totti non si possono discutere".

RUOLO — "Mi sento seconda punta, ma gioco anche esterno sinistro, ci mancherebbe. Basta non fare il terzino, o il mediano".

SCUDETTO — "Lo vince il Milan. Perché? Ma sapete chi ha preso...?".

fonte - gazzetta.it


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SCUDETTO — "Lo vince il Milan. Perché? Ma sapete chi ha preso...?".
si gioca in 11 a parte ibra e robinho (berlusca li ha presi per la campagna elettorale) il milan non è cambiato ne difesa ne a centrocampo...

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